{"id":110,"date":"2026-04-16T17:27:29","date_gmt":"2026-04-16T15:27:29","guid":{"rendered":"https:\/\/192.168.18.98\/storie\/la-storia-di-pietro\/"},"modified":"2026-04-16T17:27:29","modified_gmt":"2026-04-16T15:27:29","slug":"la-storia-di-pietro","status":"publish","type":"storia","link":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/storie\/la-storia-di-pietro\/","title":{"rendered":"La storia di Pietro"},"content":{"rendered":"<p>Ciao a tutti, con questa lettera vogliamo raccontarvi la nostra storia e ci&ograve; che ha significato per noi la sigla CCAM.<\/p>\n<p>Innanzitutto lo facciamo per ricordare il nostro piccolo Pietro e far aprire gli occhi a tutti su una realt&agrave; che si sta diffondendo e che non sempre ha un lieto fine.<\/p>\n<p>Tutto ha avuto inizio poco prima dell&rsquo; ecografia morfologica di routine quando, in visita dalla ginecologa di famiglia, ci &egrave; stato detto che appariva nella zona polmonare di Pietro una macchia scura riconducibile ad una cisti. Abbiamo perci&ograve; fatto altri controlli ed accertamenti e abbiamo avuto conferma che Pietro, cos&igrave; piccolo (20 settimane), aveva una grossa cisti al polmone destro, accompagnata da altre cisti pi&ugrave; piccole, che provocavano una compressione sull&rsquo;altro polmoncino e sul cuore, spostandoli tutti sul lato sinistro del corpo.<\/p>\n<p>Per alcune settimane ha avuto un versamento di liquido in addome e la mamma ha sofferto di polidramnios, un pericoloso accumulo di liquido amniotico&nbsp;&nbsp;dovuto al fatto che Pietro non riusciva pi&ugrave; a deglutire a causa della pressione delle cisti sull&rsquo;esofago.<\/p>\n<p>Abbiamo vissuto il resto della gravidanza facendo controlli ospedalieri ogni settimana&nbsp;&nbsp;e ogni volta sperando di riuscire a portare Pietro vivo in grembo fino al controllo successivo.<\/p>\n<p>Pietro &egrave; stato forte, ha lottato per la vita fino all&rsquo;ultimo, &egrave; sempre cresciuto e ha sempre superato i momenti difficili finch&egrave; &egrave; stato nel pancione di mamma.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane di gravidanza la mamma ha fatto due risonanze magnetiche per vedere meglio le condizioni del bambino, purtroppo sono emersi forti rischi per la salute cerebrale, perch&eacute; la cisti era cos&igrave; grande che aveva provocato un piccolo sanguinamento intracranico. Pietro per&ograve; era riuscito a superare anche quell&rsquo;ulteriore problema. Cresceva bene, si muoveva bene e voleva vivere.<\/p>\n<p>A fine gennaio la mamma ha dovuto lasciare a casa gli altri due figli e trasferirsi in un appartamento in affitto vicino all&rsquo;ospedale Careggi di Firenze, un centro di 3&deg; livello dove far nascere Pietro in condizioni di maggior sicurezza possibile per poter gestire al meglio ogni emergenza. Per proteggerlo dal rischio di emorragia cerebrale &egrave; stato deciso di fare un parto cesareo, eseguito poi d&rsquo;urgenza la notte del 21 febbraio dopo che si erano improvvisamente rotte le acque.<\/p>\n<p>Pietro &egrave; nato alle 02.08 del 21 febbraio, ha subito messo tutta la sua voglia di vivere e la sua forza nel cercare di aprire i polmoni e piangere, ma non riusciva a farlo bene. La mamma ha potuto sentirlo, ha potuto vederlo passare mentre i dottori lo portavano d&rsquo;urgenza in Terapia Intensiva, ma non ha potuto toccarlo, n&eacute; baciarlo, n&eacute; abbracciarlo. Il pap&agrave; lo ha visto appena nato, intubato, poi sedato, poi trasferito alla Terapia Intensiva Neonatale dell&rsquo;ospedale Meyer di Firenze, mentre la mamma restava ricoverata nell&rsquo;ospedale vicino.<\/p>\n<p>Il giorno successivo alla nascita, Pietro &egrave; stato operato d&rsquo;urgenza perch&eacute; il polmone continuava a peggiorare e creava difficolt&agrave; cardio-circolatorie. Abbiamo rivisto il nostro piccolino dopo una tremenda operazione in cui hanno dovuto togliere quasi tutto il polmone destro. Lo abbiamo rivisto sempre sedato, attaccato a mille tubicini e macchine che lo tenevano in vita.<\/p>\n<p>Le prime 24 ore dopo l&rsquo;intervento &egrave; rimasto stabile, poi per&ograve; ha iniziato a peggiorare e il 25 febbraio &egrave; morto. Alle 12.30. Ci hanno chiamato dalla TIN quando hanno visto che non potevano pi&ugrave; fare niente per salvarlo.<\/p>\n<p>Dall&rsquo;autopsia, concordata con i medici per cercare di capire meglio la CCAM, &egrave; emerso che Pietro non aveva altre patologie. E&rsquo; emerso invece che la pressione causata dalla cisti sul polmoncino sano aveva compromesso lo sviluppo completo dei suoi vasi, per questo nonostante l&rsquo;intervento Pietro non poteva respirare.<\/p>\n<p>A noi rimane il dolore e la speranza che il volo del nostro angioletto non sia stato inutile, l&rsquo;unico strumento che abbiamo, per combattere questa patologia, &egrave; la ricerca partecipata (dottori e famiglie di chi &egrave; rimasto e di chi &egrave; volato via) perch&eacute; ancora poco si conosce.<\/p>\n<p>Ci preme anche in questa sede ricordare l&rsquo;eccellenza professionale e umana di tutti gli specialisti che ci hanno seguito<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao a tutti, con questa lettera vogliamo raccontarvi la nostra storia e ci&ograve; che ha significato per noi la sigla CCAM.<\/p>","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"storia_icon":"&#127800;","storia_autore":"","storia_featured":false},"class_list":["post-110","storia","type-storia","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/storie\/110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/storie"}],"about":[{"href":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/storia"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/storie\/110\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}