{"id":95,"date":"2026-04-16T17:27:20","date_gmt":"2026-04-16T15:27:20","guid":{"rendered":"https:\/\/192.168.18.98\/storie\/la-storia-di-elenoire\/"},"modified":"2026-04-16T17:27:20","modified_gmt":"2026-04-16T15:27:20","slug":"la-storia-di-elenoire","status":"publish","type":"storia","link":"https:\/\/nuovosito.bambiniconlaccam.it\/en\/storie\/la-storia-di-elenoire\/","title":{"rendered":"La storia di Elenoire"},"content":{"rendered":"<p>Questa &egrave; la storia di Elenoire, mamma Silvia e pap&agrave; Angelo. Conosciamo bene lo stato d&rsquo;animo in cui, da futuri genitori, si arrivano a leggere le storie di questi bimbi &ldquo;rari ma speciali&rdquo; dell&rsquo;associazione, per questo vorremmo premettere che abbiamo imparato sul campo che ciascuno &egrave; genitore a proprio modo e che se si agisce seguendo la direttrice del bene per i propri figli, non esistono scelte o percorsi giusti o sbagliati ma solo strade pi&ugrave; o meno lunghe. Ogni famiglia, infatti, ha le proprie complessit&agrave;, il proprio modo di affrontare le piccole e grandi sfide che la vita gli pone davanti ogni giorno e quindi quello che &egrave; stato un bene per noi pu&ograve; o meno valere o essere completamente in antitesi per altri. Credo quindi che la cosa che accomuni tutte le famiglie che hanno vissuto questo stesso percorso, sia sicuramente lo shock e lo smarrimento avuti nel momento in cui si &egrave; appresso della patologia del proprio bimbo in grembo, quello che cambia ed &egrave; peculiare di ciascuno &egrave; come si &egrave; poi reagito a questa notizia. Ecco, nel nostro caso di una coppia che si pone mille dubbi, che vuole avere risposte e conoscenza di tutti gli aspetti a cui si sta andando incontro, positivi o negativi che siano, seppur remotissimi, la chiave fondamentale di volta per affrontare questo percorso &egrave; stata l&rsquo;empatia e la disponibilit&agrave; trovata nell&rsquo;equipe del Prof. Gentilino, oltre che ovviamente a quella che di base &egrave; la loro altissima professionalit&agrave; e specializzazione sulla tematica in questione. In questo senso, per&ograve;, l&rsquo;inizio del nostro percorso, in un&rsquo;altra struttura, &egrave; stato in salita: usciamo infatti dalla prima morfologica senza una risposta certa, senza una classificazione della patologia, ma solo sapendo che il polmoncino destro della nostra bimba aveva qualcosa di non regolare, specificato con una frase tecnica nel referto, e un appuntamento entro due settimane per una nuova morfologica presso un centro di secondo livello. Ed in questo lasso di tempo, che per noi &egrave; sembrato un&rsquo;eternit&agrave;, abbiamo cercato di decifrare da soli il tecnicismo del referto in ogni modo e con ogni fonte, arrivando cos&igrave; al nuovo appuntamento con gi&agrave; l&rsquo;idea di massima che la nostra bimba potesse essere affetta da CPAM o CCAM, patologia di cui ignoravamo totalmente l&rsquo;esistenza fino al giorno prima. Quindi, nel momento in cui ci confermarono la diagnosi noi eravamo andati gi&agrave; oltre, avendo maturato tutta una serie di ulteriori dubbi e domande sull&rsquo;argomento a cui per&ograve; non riuscimmo a trovare tutte le risposte in quella sede, restando cos&igrave; in uno stato di disorientamento che ha fatto si che cercassimo poi tali risposte altrove. Per&ograve;, alla fine, grazie a questo moto perpetuo nella ricerca giungemmo in contatto con il Prof. Gentilino e la sua equipe. Ecco, questo &egrave; stato uno snodo cruciale del nostro percorso. Ricordo infatti tutta la mia incertezza nello scrivere una mail, in una calda mattinata di tardo Agosto ad un primario dell&rsquo;ospedale pediatrico di Varese. Cercammo di essere il pi&ugrave; razionali<\/p>\n<p>possibili, allegando tutta la documentazione clinica fino ad allora raccolta, convinti che nel migliore dei casi avremmo dovuto attendere diversi giorni per avere una risposta. Ed invece nel pomeriggio stesso, mi arriv&ograve; una chiamata sul cellulare da un numero che non conoscevo in cui il Professor Gentilino si presentava e mi proponeva la possibilit&agrave; di una videocoferenza per il giorno seguente. Ricordo come fosse ieri che restai spiazzato, quasi incredulo, tanto che per un istante non avevo neanche collegato le due cose. Ecco, in quella videocall, ci sentimmo capiti come genitori trovando una pazienza ed una disponibilit&agrave; all&rsquo;ascolto fuori dal comune, tanto che quando esaurimmo tutte le domande che avevamo raccolto nel percorso (anche banali eh) e lui ci chiese se avessimo ulteriori dubbi, ci sentimmo sollevati e contemporaneamente increduli di tanta disponibilit&agrave;. Questo fu quindi l&rsquo;inizio del nostro percorso con l&rsquo;equipe di Varese per la nostra Elenoire, in cui il Professor Gentilino ed il Dottor. Farris continuarono a seguirci e consigliarci dal punto di vista clinico arrivandoci anche a spiegare nei dettagli quella che sarebbe stata l&rsquo;operazione mininvasiva in<\/p>\n<p>Toracoscopia, che avrebbe permesso delle cicatrici minime ed un decorso post- operatorio pi&ugrave; veloce e meno doloroso per la piccola, come di fatto poi &egrave; stato. Mentre<\/p>\n<p>in parallelo la Dott.ssa Bolis e la Dott.ssa Sgobbi, si presero cura di noi in tutti gli aspetti pi&ugrave; emotivi se cos&igrave; vogliamo dire. Infatti, noi dal giorno della notizia, da un punto di vista umano e sociale, rimanemmo come freezati, come se fossimo intrappolati in un blocco di ghiaccio in cui riuscivamo solo a vedere in modo ovattato tutto il mondo intorno che continuava a muoversi, mentre noi eravamo l&igrave; dentro, bloccati nei nostri timori. Quindi tutti quei bei preparativi che si fanno quando si aspetta un figlio, anche semplici, come prendere una tutina per il primo giorno in ospedale, noi li avevamo chiusi in una valigia e messi in soffitta. Ecco, la Dott.ssa Bolis ci ha letteralmente presi per mano e accompagnati ad uscire da questo blocco, facendoci capire che sarebbero stati momenti preziosi che non sarebbero tornati ma rispettando sempre i nostri tempi senza mai forzarci; d&rsquo;altra parte grazie al percorso di musicoterapia con la Dott.ssa Sgobbi riprendemmo invece il ruolo pi&ugrave; leggero di genitori, ad esempio formulando una ninna nanna speciale e dedicata alla nostra piccola, cullandola fin da quando era ancora in grembo. L&rsquo;equipe di Varese &egrave; stato quindi un connubio perfetto che ci ha fornito tutti gli strumenti per poterci godere a pieno sin da subito la nostra Elenoire che dal 24 ottobre 2022 illumina e riempie di amore tutti i giorni della nostra vita. Dunque, sebbene nel mezzo ci sia stata una TAC a 3 mesi e successivamente il giorno pi&ugrave; lungo della nostra vita quando a 6 mesi &egrave; stata operata, siamo riusciti a gestire l&rsquo;ansia ed i timori legati all&rsquo;operazione stessa, vivendo con serenit&agrave; e con il sorriso questo periodo di attesa e trasmettendo di conseguenza anche alla nostra piccola la tranquillit&agrave; e l&rsquo;amore di cui ogni bimbo ha bisogno soprattutto nei primi mesi. Ricordo infatti che durante il viaggio per Varese partimmo si con le incognite che<\/p>\n<p>ogni grande operazione porta necessariamente con s&eacute;, ma con la consapevolezza di aver fatto tutto quanto fosse in nostro potere per la nostra piccolina e di non portarci alcun dubbio o rimpianto, sapendo che sarebbe stata in ottime mani. L&rsquo;operazione ed il ricovero sono poi andati oltre ogni nostra pi&ugrave; rosea aspettativa e questo anche grazie al team degli anestesisti del Dott. Ambrosoli e tutti gli infermieri del reparto. Una menzione speciale va poi a Maril&ugrave; ed alla sua associazione, che ci ha accompagnato e sostenuto in tutto questo lungo percorso, ricordandosi di ogni singola nostra visita e controllo, non facendoci mai mancare cos&igrave; il suo affetto, appoggio e sostegno. Infine, all&rsquo;associazione &ldquo;La casa del sorriso&rdquo; che ci ha accolto facendoci sentire a casa in uno dei momenti pi&ugrave; difficili della nostra vita. Riassumendo quindi, per quello che &egrave; stata la nostra esperienza da genitori, avere a disposizione una struttura che oltre alla massima professionalit&agrave; e specializzazione clinica, riesca ad instaurare anche un rapporto empatico trovando di volta in volta la chiave relazionale giusta per ogni genitore, pu&ograve; fare tutta la differenza del mondo tra un percorso buio e pieno di timori ad uno ricco di speranza. Il nostro consiglio alle coppie che stanno affrontando questo percorso &egrave; quindi quello di trovare questa &ldquo;alchimia&rdquo; e affidarsi completamente nelle mani di questi Angeli specialistici. Se la nostra esperienza\/testimonianza possa essere anche minimamente di aiuto a chi oggi &egrave; nel pieno di questo percorso con il suo cucciolo\/a, come famiglia siamo disponibili ad essere contattati, basta chiedere di noi a Maril&ugrave;. P.S. Oggi Elenoire &ldquo;corre e non si ferma pi&ugrave;&rdquo;&#8230;.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa &egrave; la storia di Elenoire, mamma Silvia e pap&agrave; Angelo. 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